Simone Paduano: l’aiuto cuoco de Le Scuderie

In molti hanno un ricordo, o un’esperienza che li ha spinti ad avvicinarsi al mondo della cucina. Vuoi raccontarci qual è il tuo?

La mia passione per la cucina è nata quando ero piccolo. Ricordo di quando andavo in vacanza coi miei genitori e trovavo qualsiasi occasione per cucinare e sperimentare. Fin da bambino ho sempre avuto tanta voglia di fare e d’imparare.

Questa mia curiosità si è rafforzata con la scuola alberghiera. Da lì ho approfondito sempre di più le mie conoscenze.

Cosa significa poter lavorare ogni giorno accanto ad uno chef come Cristian per la tua crescita professionale?

Lavorare con Cristian è un privilegio. Per me lui è fonte d’ispirazione e vivere la sua cucina mi sta insegnando molto. È la prima volta che entro in contatto con l’alta cucina e ogni giorno non smette mai di sorprendermi.

Non lavoro qui da molto tempo, ma il poco tempo che ho trascorso nel ristorante Le Scuderie è stato molto intenso. Indipendentemente da quanto sarà lunga la mia permanenza, tutto quello che sto imparando sarà essenziale per il mio futuro.

Com’è cambiato il tuo modo di concepire il cibo, da quando hai iniziato a lavorare in un ristorante di alta cucina?

Per me non è cambiato il modo di concepire il cibo, piuttosto di proporlo. L’alta cucina è un mondo complesso, capace di stupire chiunque. Ho visto accostamenti nuovi, cotture innovative e modi di fare controcorrente. So che ho ancora molto da imparare.

Affacciarsi così giovane al mondo dell’alta cucina ti ha permesso di vedere questo mondo con occhi freschi. Cosa ti ha colpito di più tra tutto quello che hai avuto occasione di conoscere?

Mi ha permesso di vedere questo mondo in maniera del tutto nuova. Mi ha dato modo di capire quanto sia importante l’organizzazione e l’ordine. Ho compreso la semplice passione non sia l’unica cosa che conta, bisogna saper muoversi e avere tanta voglia di fare e di studiare.

Quello che noi chiamiamo “lavoro”, in un contesto come il ristorante Le Scuderie si avvicina di più ad un concetto più alto. La cucina come la bottega di un artista. Tu cosa ne pensi, la cucina può essere considerata un’arte?

Sì, la cucina è arte. Gli strumenti sono i pennelli, gli ingredienti i colori e il piatto la tela. Sta solo al cuoco creare un esperienza unica che possa stupire e inebriare chiunque abbia l’occasione di gustarne il risultato finale.

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